Intelligenza artificiale, al festival di Stefano Accorsi “Planetaria” l'avatar Sibilla parla di cambiamento climatico

Engineering porta un avatar di otto metri sul palco a Firenze: attori, scienziati e tecnologia insieme per parlare del mondo del futuro

Mercoledì 22 Maggio 2024 di Valeria Arnaldi
Intelligenza artificiale, al festival di Stefano Accorsi “Planetaria” l'avatar Sibilla parla di cambiamento climatico

Imponente – è alta otto metri – ma senza “peso”, classica nella figura ma altamente tecnologica nel cuore.

Sibilla è l’avatar di intelligenza artificiale creato dall’innovation partner Engineering - Digital Transformation Company guidata da Maximo Ibarra - che si farà voce del pianeta nella prima edizione di Planetaria – Discorsi con la Terra, dal 7 al 9 giugno a Firenze, al teatro della Pergola. Ideata da Stefano Accorsi e Filippo Gentili, curata da Superhumans e co-prodotta da Fondazione Teatro della Toscana, la kermesse, in collaborazione con Rai Radio 2 e Rai Kids, è dedicata alla divulgazione su sostenibilità, ambiente e climate change. Da qui l'idea di un nuovo format in cui l'Ai dialogherà con attori, scienziati, studiosi e con la platea.

Temi delle Conferenze immaginarie, la Terra, il 7, l'Acqua, l'8, Giornata Mondiale degli Oceani, l'Aria, il 9 giugno. 

IN SCENA

«Il format creativo immersivo, teatrale, aiuta a sensibilizzare l'opinione pubblica – spiega Maximo Ibarra – Sibilla nasce dall'incontro di competenze di Ai generativa e realtà virtuale. E racconterà la storia di come l'umanità in un futuro prossimo immaginario abbia affrontato le sfide del cambiamento climatico. Sarà possibile capire cosa si possa fare già oggi, con maggiore impegno e una sensibilità più elevata». Sibilla non è il primo “volto” di Engineering. «Abbiamo creato vari personaggi – rimarca Ibarra – c'è anche il mio avatar, la cui realizzazione ha richiesto un lavoro sofisticato. Effettuato uno scan in 3D della mia figura, abbiamo insegnato alla Ai il modo di muoversi, i gesti, le espressioni, il tono di voce per rappresentarmi. E poi siamo passati all'istruzione sui contenuti, attraverso una serie di dati disponibili, dai miei webinar alle fonti aziendali, dalle interviste audio e video agli scritti e così via. Abbiamo creato un mio gemello digitale».

I tempi per la creazione dei contenuti, in generale, «possono variare da pochi giorni a settimane o mesi, a seconda dell'approfondimento desiderato e del tempo dedicato all'istruzione». La Ai portata nel mondo dello spettacolo introduce anche il tema culturale ed etico del rapporto tra uomo e macchina. «La Ai va intesa come un potenziamento delle capacità umane, un'estensione, mai come una sostituzione – prosegue Ibarra – è come se ci dotasse di qualche superpotere. Di fatto, si occupa delle parti più ripetitive, consentendoci di dedicare ancora più tempo al lavoro creativo. A teatro, ad esempio, consente di accedere a formule più immersive, anche emotive, catturando ancora di più l'attenzione del pubblico».

La sostenibilità è il tema chiave. «Operiamo all'interno della nostra realtà in chiave sostenibile e aiutiamo le aziende a unire gli obiettivi di business con la salvaguardia dell'ambiente. Il punto focale è quello delle energie rinnovabili, delle quali supportiamo la produzione e la gestione. Attraverso le nostre piattaforme, facciamo milioni di previsioni in pochi minuti utili per capire come gestire l'energia». L'impegno si vede anche nell'ottimizzazione della gestione idrica. «Il 44% dell'acqua che viaggia negli acquedotti viene dispersa. Noi riusciamo a monitorare le infrastrutture per intercettare in tempo reale o anticipare possibili criticità». La tecnologia gioca un ruolo fondamentale anche nel monitoraggio idrogeologico. «Ai, Cloud, IoT, Digital Twin, anche integrandosi tra di loro, possono consentire di prevedere scenari ambientali e in un Paese come il nostro, caratterizzato dal 94% dei Comuni a rischio frane, si può lavorare per contrastare i danni da mutamenti climatici». 

GLI SCENARI

Intanto si fa cultura. Anche della Ai. «Siamo di fronte a una crisi demografica mondiale e, a dispetto di quello che si pensa, non è vero che mancheranno le opportunità di lavoro, accadrà il contrario. La Ai può giocare un ruolo importante per aumentare produttività ed efficienza. E può consentire esperienze e servizi personalizzati, generare contenuti utili a migliorare le attività delle aziende, prevenire problemi. Un esempio, l'ambito medico: i tempi per le sperimentazioni si potranno accorciare sensibilmente». Intanto si continuerà a fare educazione. «Per il Congresso mondiale di filosofia, che ad agosto si terrà a Roma per la prima volta – annuncia Ibarra – stiamo creando un avatar speciale. D'altronde, il legame tra filosofia e Ai è forte, si parla di pensiero ed evoluzione». Di pensarsi, dunque, o ripensarsi.

COME NASCE PLANETARIA

«L’idea di Planetaria nasce dalla convinzione che il teatro, come luogo dell’empatia e dell’immaginazione, è uno strumento perfetto per sensibilizzare le persone sulla crisi climatica dei giorni nostri». Così Stefano Accorsi, che ne è direttore artistico e, con Filippo Gentili, co-ideatore, racconta Planetaria, che si terrà dal 7 al 9 giugno a Firenze, al teatro della Pergola. «Discostandosi da una certa divulgazione fredda e apocalittica – prosegue - il teatro raccoglie l’allarme della scienza migliore, ci spinge a immaginare un futuro sostenibile e ci invita a costruirlo insieme». Molti gli appuntamenti nella tre giorni dedicata a cambiamento climatico, sostenibilità, pianeta. 

IL PROGRAMMA

Si comincia con i bambini, ai quali saranno dedicate le mattine, con Kids Lab & Shows, a cura di Planetaria con l’Università di Milano-Bicocca e la collaborazione di Rai Kids, solleciteranno la fantasia dei più piccoli e anche delle famiglie. Il pomeriggio, invece, la scena sarà per Planetaria Talks by Will, firmato Will Media, per raccontare cambiamento climatico e sostenibilità in modo accessibile. La sera si terranno le Conferenze immaginarie. Sul palco, insieme a Sibilla, avatar di intelligenza artificiale creato da Engineering, saliranno Accorsi, gli attori Vittoria Puccini, Ludovica Martino, Nicolas Maupas, il botanico Stefano Mancuso, la Direttrice Scientifica Claudia Pasquero, l’antropologa Emanuela Borgnino, l’oceanografo Giulio Boccaletti e molti altri. Riflettori puntati sul domani. 

Ultimo aggiornamento: 23 Maggio, 07:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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