Test medicina, come saranno: basta la memoria. La sfida per aspiranti medici è ricordare le risposte a 3.500 domande già pubblicate

Ecco come funzionano quest'anno

Mercoledì 8 Maggio 2024 di Lorena Loiacono
Test medicina, come saranno: basta la memoria. La sfida per aspiranti medici è ricordare le risposte a 3.500 domande già pubblicate

Test di memoria? No di medicina.

E' entrata nel vivo la preparazione per il test di accesso alla facoltà di medicina ma quest'anno c'è una novità che potrebbe aiutare chi, con la memoria, ci sa fare. La sfida infatti adesso, rispetto al passato, non è solo indovinare il maggior numero di test a crocette ma anche, e soprattutto, ricordarsi le risposte a mente. In che modo? Semplice, avendo già svolto tutti i test.

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Quest'anno infatti i 60 quesiti con cui i circa 61mila candidati si dovranno mettere alla prova, nei 100 minuti di tempo a disposizione, fanno parte di una batteria di 3500 domande che il Ministero dell'Università e della Ricerca ha già pubblicato. In poco più di un giorno si è arrivati a un milione di visualizzazioni. Un modo per aiutare i ragazzi a prepararsi. I test si svolgeranno in due sessioni: una il 28 maggio e la seconda tornata il 30 luglio. Per la seconda data ci sarà un nuovo database che uscirà i primi di luglio e permetterà così ai candidati di esercitarsi. Gli studenti in questo modo hanno 4 settimane di tempo per simulare la prova ma anche per memorizzare il maggior numero di risposte corrette. E sperare che nei 60 quesiti che troveranno durante la prova ci siano quelli già svolti, trovati appunto nel database.

SITI ONLINE

Una nuova frontiera del test di medicina che, quest'anno, mette alla prova anche la memoria. Con una buona tecnica si può provare a superare il test. Basta dare un'occhiata ai siti online per studenti che propongono consigli per memorizzare le risposte dei quesiti in bancadati: raggruppare le domande per materia e poi per singolo argomento, memorizzare solo la risposta corretta senza voler ricordare quali siano quelle sbagliate perché potrebbero poi riemergere durante la prova e creare confusione in un momento in cui la tensione potrebbe fare brutti scherzi. C'è chi consiglia di iniziare dalla materia su cui si è più preparati, per prendere la mano con il database, e chi assicura che stampando i quesiti si memorizza meglio il contenuto. E soprattutto si consiglia di ripetere e ripassare il questionario il più possibile. Certo, 3500 domande sono tante. Ma non è impossibile impararle tutte. Un esperto conoscitore delle tecniche per memorizzare al meglio i dati spiega che il tempo a disposizione c'è. Non ha dubbi Massimo Cannoletta, divulgatore e scrittore di storia ed arte, oltre che noto campione di quiz televisivi: "In 4 settimane di tempo si possono imparare le risposte corrette dei 3500 quesiti.

IL TEMPO

Il tempo a disposizione c'è, soprattutto se si decide di concentrarsi unicamente su questo obiettivo: i candidati probabilmente sono impegnati anche nello studio dell'ultimo anno di scuola superiore e quindi hanno la testa anche sull'esame di maturità ma non si tratta di una sfida titanica. Una conoscenza di base c'è e a questa si aggiunge la memoria che torna sempre utile: vale la pena svilupparla. Senza contare che una dose di fortuna aiuta sempre, anche negli esami universitari: quindi potrebbero uscire le domande che si ricordano meglio. Una buona tecnica è raggruppare le domande per argomento". Tra i 60 quesiti che formano la prova ci sono quattro domande di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi, cinque di ragionamento logico e problemi, 23 di biologia, 15 di chimica e 13 di fisica e matematica. "Conoscendo i 3500 quesiti - spiega Graziano Crasta professore di matematica del dipartimento di scienze dell'Università Sapienza - i ragazzi hanno la certezza degli argomenti che usciranno alla prova, senza sorprese. A questo punto possono aiutarsi memorizzando gli argomenti delle singole materie come biologia o chimica. Può tornare utile soprattutto se ci si esercita sugli argomenti e si ha una preparazione di base". Intanto i candidati si stanno esercitando con le domande online e sono arrivate le prime perplessità dalla "rockstar" Sandra Milo alla specie di appartenenza del barracuda. Meglio assicurarsi che la risposta sia corretta, senza tentare a indovinare visto che una risposta esatta vale 1,5 punti, una lasciata in bianco vale zero ma con una risposta sbagliata si perdono 0,4 punti.

IL PUNTEGGIO

Per essere ammessi in graduatoria bisognerà aver conseguito almeno 20 punti: la graduatoria verrà resa nota il 10 settembre prossimo. E potrebbe essere l'ultima stata in qietòo modo. A partire dall'anno accademico 2025/26 il sistema dovrebbe cambiare nuovamente. Il comitato ristretto della commissione istruzione del Senato ha infatti compiuto il primo passo per la riforma dell'accesso a medicina: l'iscrizione sarà aperta a tutti per il primo semestre ma per superarlo bisognerà aver superato gli esami previsti e aver così conseguito tutti i crediti obbligatori per poter accedere alla graduatoria nazionale. Chi non supera il primo semestre potrà accedere, senza pagare una nuova iscrizione e senza perdere i crediti comunque raggiunti, ad un corso di laurea affine come ad esempio biologia.

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Ultimo aggiornamento: 06:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA