Roma, azzannata in pieno Centro dal cane di un clochard: la donna, 50 anni, soccorsa all’Umberto I

Paura in via del Tritone

Giovedì 29 Febbraio 2024 di A. Mar.
Roma, azzannata in pieno Centro dal cane di un clochard: la donna, 50 anni, soccorsa all’Umberto I

Azzannata alle gambe da uno dei tre cani di un clochard in via del Tritone, in pieno Centro storico.

Momenti di paura per una romana di cinquant’anni. La donna fortunatamente non ha subito gravi conseguenze. È stata medicata al pronto soccorso dell’Umberto I ed è tornata a casa e si riserva di sporgere una formale denuncia. Lo spavento, come ha raccontato sotto choc ai primi soccorritori «è stato davvero grande». I cani, ora, saranno sottoposti a degli esami veterinari per verificarne lo stato di salute. Bisognerà valutare se potranno tornare tutti o meno con il loro padrone.

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Donna azzannata dal cane di un clochard

Non è la prima volta che quegli animali - tre meticci, due di grande taglia e un terzo più piccolo, avrebbero creato dei problemi. «In realtà crediamo che lo facciano per un senso di protezione verso il padrone che si siede o si sdraia lungo il marciapiede quando dei passanti si avvicinano troppo - spiegano i commessi di un negozio di abbigliamento vicino - fatto sta che almeno due degli animali spesso hanno la museruola». Martedì scorso avrebbero spaventato una bambina che era per mano con la mamma, abbaiando e ringhiando contro di lei. Il clochard è un italiano di 40 anni conosciuto sia ai servizi sociali del Comune che al Nae, il Nucleo assistenza emarginati della Municipale. Di lui si occupano inoltre i volontari della Croce Rossa Italiana che tutte le sere gli portano da mangiare. Chi lo vede ormai da settimane stazionare sul boulevard di bar, moda e negozi che collega piazza Barberini a largo Chigi, sa che, accanto ai cartoni, lo zaino e qualche coperta, non manca mai nemmeno una ciotola piena di croccantini. «Quando piove - spiega un commerciante - il ragazzo tira da una parte all’altra della vetrina un telone di nylon che copre sia lui che i cani, trasformando il giaciglio in una sorta di casupola. Purtroppo molto maleodorante». 


SCENE DI DEGRADO
La saracinesca a cui si appoggia è quella di una attività commerciale chiusa da tempo. Insieme con lui fino a qualche giorno fa c’era anche una giovane donna, forse una compagna. Più in là staziona spesso anche una storica clochard del centro, una signora ormai anziana che crea centrini e cappellini con l’uncinetto. Da qualche giorno, però, in quell’angolo di via del Tritone sono iniziati dei lavori di manutenzione in un palazzo. Tanto che, proprio ieri mattina, per motivi di sicurezza, era stato chiesto l’intervento della Polizia locale per fare spostare il clochard e i suoi cani. Il 40enne non se l’è fatto dire due volte dai caschi bianchi, ha raccolto le sue cose, messo il guinzaglio ai cani e se ne è andato. Salvo poi ricomparire qualche ora più tardi. 


Verso le quattro e trenta del pomeriggio il ragazzo era sempre là, seduto sulla soglia di marmo del negozio chiuso, le spalle appoggiate alle maglie d’acciaio della grande saracinesca, quando è passata la cinquantenne, un’impiegata che lavora in zona. «Stavo camminando a passo spedito - ha spiegato la donna ai caschi bianchi di nuovo costretti a intervenire in via del Tritone - ma c’era parecchia gente sul marciapiede, famiglie e turisti. Forse ho fatto un movimento veloce che ha indispettito uno dei cani che mi ha morso». La signora è stata soccorsa subito. Il ragazzo è rimasto lì con i cani mentre la donna è stata accompagnata in ambulanza al policlinico. I caschi bianchi hanno atteso l’arrivo del veterinario il quale ha disposto che tutti e tre gli animali fossero presi in carico dal “Soccorso animali” della Pet in Time per essere portati in un centro veterinario comunale ed essere sottoposti a controlli più accurati in modo da constatarne le condizioni di salute. 
Subito dopo l’emergenza Covid, in concomitanza con la chiusura di numerosi negozi, via del Tritone, così come via Nazionale, erano divenute per alcuni tratti teatro di continui bivacchi di senzatetto. «Dall’inizio dell’anno - sottolineano alcune commesse - il fenomeno si sta ripetendo. Abbiamo visto crescere uno dei cuccioli di quel ragazzo. Spesso mette loro la museruola perché ringhiano, sono cani di strada. Ci auguriamo trovino una sistemazione più adatta sia a lui che ai suoi animali».
 

Ultimo aggiornamento: 1 Marzo, 00:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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