Cartelli imbrattati e luminarie fatte a pezzi

Venerdì 2 Luglio 2021
Cartelli imbrattati e luminarie fatte a pezzi
PIEVE DI CADORE
Dopo le panchine anche i cartelloni informativi posti sulla ciclabile sono stati imbrattati con della vernice rossa. E' successo a Pieve di Cadore dove si registrano atti di vandalismo anche sulla terrazza belvedere del parco Roccolo. Dell'altro ieri la brutta sorpresa, i fili luminosi sono stati recisi: per accendere le luci bisognerà sostituire il pezzo, un vero peccato ed un gran dispiacere.
«Non solo per chi ha fatto il lavoro ma per l'intera comunità» assicura l'assessore Stefano Campi. Ad accorgersi del danneggiamento gli incaricati che si erano recati sul posto per le normali verifiche di routine in vista della accensione delle luci per l'estate. Impossibile farlo visto che ne mancava un pezzo tranciato di netto. Ergo: bisognerà sostituirlo e così slitta nel tempo lo spettacolo del belvedere illuminato che si riflette nel lago Centro Cadore.
CI SONO PRECEDENTI
Un'immagine suggestiva anche d'estate dopo che nell'inverno ha regalato a ospiti e residenti grandi emozioni, di fatto la postazione luminosa di vede da tutto il comprensorio centro cadorino. «Vandalizzate le luci della terrazza al Roccolo, le ricompreremo e ripareremo il danno, le cose belle non si fermano - assicura l'assessore Campi che aggiunge - quel filo di luci reciso è inutilizzabile, chiunque sia stato me l'avesse chiesto gli avrei dato personalmente volentieri i soldi per acquistarlo, questi sono gesti che fanno restare male, che offendono la nostra comunità». Non è la prima volta purtroppo che sul parco del Roccolo sii accaniscono i vandali. Ma oltre a questo c'è anche chi con la bomboletta di vernice rossa ha imbrattato la cartellonistica informativa lungo la ciclabile. «Ovviamente non abbiamo idea di chi possa essere, anche avessimo telecamere ovunque sarebbe difficile individuare i responsabili con i cappucci in testa» spiega Campi.
NOIA E STUPIDITÀ
In precedenza a questi ultimi episodi si ricorda anche l'imbrattamento, sempre con vernice rossa come fosse un marchio identificativo, di alcune panchine; in quell'occasione però erano stata scritte frasi oscene e bestemmie e sono state pulite subito. Campi: «Sarà la noia che unita ad una buona dose di stupidità ha prodotto tutto questo, ma sono pochi coloro che annoiandosi danneggiano il patrimonio pubblico, per fortuna». Già per fortuna, ma non finisce qua. Sembrerebbe una sorta di firma quel simbolo in rosso sui cartelloni, c'è la speranza che qualche ragazzo la possa riconoscere così da individuare il responsabile al quale magari, oltre alla ramanzina, affidare qualche operazione di pulizia, ottimo metodo contro la noia.
Giuditta Bolzonello
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