Mestre. Espulso lo stalker che terrorizzava le commesse alla Nave de Vero

Venerdì 19 Aprile 2024 di Giulia Zennaro
Il negozio Pull and Bear della Nave de Vero si era dotato di una guardia all’ingresso che “scortava” le commesse

MESTRE - Le sue “gesta” criminali gli avevano fatto guadagnare una sinistra fama alla Nave de Vero, dove era conosciuto (e temuto) da tutte le commesse, in particolare quelle che lavorano nel negozio Pull and Bear al piano terra.

Non solo rubava dai negozi ma aveva preso di mira le lavoratrici, con commenti e atteggiamenti inappropriati, seguendole addirittura fino al parcheggio dopo che avevano finito il turno. Una situazione insostenibile, che aveva portato il punto vendita di Pull and Bear a dotarsi, per qualche settimana, di una guardia all’entrata incaricata di tenere d’occhio il soggetto e “scortare” le commesse fino al parcheggio a fine turno, per farle sentire al sicuro. Ma lo stalker della Nave de Vero, un tunisino di circa 35 anni che a metà febbraio si era guadagnato un certo risalto mediatico anche sulle pagine del nostro giornale, era conosciuto anche negli altri centri commerciali della zona di Mestre e Marghera per la sua abitudine di rubare e infastidire il personale.

Un comportamento che aveva attirato anche l’attenzione della polizia di Stato: in febbraio il questore di Venezia aveva emesso nei confronti del tunisino, irregolare sul territorio italiano, il foglio di via obbligatorio della durata di tre anni. Un provvedimento necessario, data la pericolosità del soggetto, che si era fatto notare nei centri commerciali tra Mestre e Marghera per furti, rapine, false attestazioni a pubblico ufficiale e anche per detenzione di stupefacenti. Dopo numerose denunce al personale delle volanti della polizia di Stato, con il contributo del personale del commissariato di Marghera, il soggetto è stato rintracciato e identificato dagli agenti, che lo conoscevano bene, essendo intervenuti in precedenti occasioni su segnalazione del personale dei centri commerciali presi di mira. Il tunisino si trovava all’interno di uno stabile abbandonato in via dell’Elettricità a Marghera. Alla vista dei poliziotti l’uomo ha tentato di fuggire ma è stato bloccato.

Dopo il fermo è stato portato presso gli uffici della questura di Venezia dove, all’espletamento delle pratiche di rito, è stato disposto l’accompagnamento presso il centro per i rimpatri di Gradisca d’Isonzo, dove resterà in attesa di essere rimpatriato nel suo paese d’origine. Lo stalker della Nave de Vero è solo l’ultimo straniero irregolare che delinque sul territorio nazionale e incorre nel provvedimento di espulsione. Da inizio anno, secondo i dati della questura di Venezia, sono stati 27 i cittadini stranieri irregolari e con precedenti penali (spesso per furti e spaccio di stupefacenti) che sono stati rintracciati ed espulsi. Da inizio anno 12 stranieri irregolari autori di reati sono stati accompagnati in frontiera e rimpatriati nel loro paese d’origine. Un risultato frutto dei controlli capillari della polizia di Stato sul territorio volti a rintracciare chi delinque e a predisporne l’espulsione.

Ultimo aggiornamento: 17:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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