Colf e badanti sconosciute a Fisco, stangata della Guardia di Finanza a 116 donne

Sabato 25 Maggio 2024
Colf e badanti sconosciute a Fisco, stangata della Guardia di Finanza a 116 donne

JESOLO - Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Venezia, nell’ambito delle iniziative di contrasto al lavoro sommerso, hanno condotto una serie di controlli nel settore della collaborazione domestica, individuando 116 lavoratori che, sebbene regolarmente assunti, non hanno, tuttavia, provveduto a presentare, negli anni d’imposta tra il 2017ed il 2022, le prescritte dichiarazioni ai fini delle imposte sui redditi e segnalando ai competenti Uffici dell’Agenzia delle Entrate oltre 3 milioni di euro di base imponibile da recuperare a tassazione ai fini delle imposte dirette.

Modelli 730 e Unico

Si tratta di lavoratori regolari, per lo più donne di origine prevalentemente dell’est europeo e in soli 8 casi con cittadinanza italiana, residenti nei comuni di Jesolo e Cavallino Treporti, che hanno, da un lato, sottoscritto reali contratti di collaborazione versando i relativi contributi previdenziali ma che non hanno provveduto, al superamento della soglia di reddito di € 8.000 annui prevista dalle norme tributarie, a presentare la dichiarazione con modello 730 o Unico Persone Fisiche.

L’attività investigativa, avviata all’inizio dell’anno in corso, è stata basata su dati e informazioni fornite dall’Inps con cui la Guardia di Finanza ha stipulato un protocollo d’intesa a livello nazionale, gestito dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie del Corpo, ed effettua mirate analisi del rischio.

I profili reddituali di ciascun lavoratore, inoltre, sono stati successivamente ricostruiti proprio attraverso la documentazione fornita dall'Ente Previdenziale in quanto i datori di lavoro avevano comunicato tutti i dati relativi ai periodi di assunzione, ore lavorate, tariffe orarie e contributi versati. L’attività operativa, tuttora in corso di svolgimento, è ora diretta a incrociare massivamente i dati dei singoli lavoratori con quelli presenti nella banca dati I.S.E.E., al fine di appurare, a fronte della presentazione di Dichiarazioni Sostitutive Uniche, eventuali indebite fruizioni di prestazioni sociali agevolate (Reddito di Cittadinanza e Reddito di emergenza).

Ultimo aggiornamento: 26 Maggio, 14:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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