Volume del cellulare troppo alto: al bar scoppia la rissa

Martedì 28 Maggio 2024 di Giuliano Pavan
Troppo alta la musica al bar: scoppia la rissa. Quattro a processo

QUINTO (TREVISO) - Prima il rimprovero per il volume del telefonino troppo alto, poi l’affronto di averlo alzato ancora di più. Due condotte all’apparenza innocue ma che sono gli ingredienti che hanno scatenato una rissa tra quattro persone (un albanese, un kosovaro e due cittadini del Burkina Faso, ndr) all’esterno del Bar Twins di via Graziati a Quinto.

Per quell’episodio sono finiti a processo tutti i protagonisti: si tratta di Renè Zigani, burkinabè di 33 anni residente a Quinto, del connazionale Yacouba Lingane, 37anni, residente a Paese, del kosovaro Ardian Gyhelli, 49 anni, e dell’albanese Eduard Gega, 46 anni, entrambi residenti a Quinto. Ad avere la peggio erano stati i due cittadini del Burkina Faso: avevano riportato lesioni personali giudicate guaribili rispettivamente in 6 e 5 giorni di prognosi.

La serata

I fatti risalgono al 17 giugno 2017. Le due coppie erano entrambe sedute all’esterno del bar quando Gyhelli e Gega, disturbati dal volume che i due africani tenevano sul cellulare, avevano detto alla coppia di abbassarlo. Non è chiaro in che termini, fatto sta che per tutta risposta i due burkinabè hanno alzato ancora di più il volume del cellulare. Gesto che non ha fatto altro che scaldare ancora di più gli animi. Nel giro di qualche secondo, infatti, i quattro si sono ritrovati a mettersi le mani addosso, finendo per rovesciare tavolini e sedie e facendo volare le bottiglie di birra che stavano bevendo.

La denuncia

Dopo essersele dare di santa ragione con calci e pugni, tra i quattro è tornata la calma. Tanto che la titolare del bar aveva deciso di non far intervenire i carabinieri. Sembrava finita lì. Invece il giorno successivo uno dei due africani è andato a sporgere denuncia, facendo partire le indagini della Procura che, al termine degli accertamenti, ha deciso di spedire tutti i protagonisti della rissa a processo. La sentenza per i 4 imputati, difesi dagli avvocati Guido Galletti ed Enrico Villanova, sarà pronunciata il prossimo 31 gennaio. Di cert c’è che ieri, in aula, è stato sentito il teste chiave, ovvero un italiano di 40 anni che aveva assistito alla scena. Rispondendo alle domande di pm e legali, ha però smentito quanto descritto nella denuncia dicendo che conosceva gli imputati solo per soprannome e, soprattutto, non era mai stata effettuata una ricognizione fotografica.

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