Tumore alla bocca, record di visite tra Treviso e Castelfranco Veneto: individuati dei casi sospetti

Lunedì 20 Maggio 2024 di Redazione Treviso
Tumore alla bocca, record di visite tra Treviso e Castelfranco Veneto: individuati dei casi sospetti

TREVISO - Record di visite di controllo del tumore al cavo orale. L’edizione 2024 dell’Oral Cancer Day, campagna nazionale di prevenzione del tumore del cavo orale, ha fatto segnare numeri record nel trevigiano. Sabato scorso 18 maggio i dentisti di ANDI Treviso, presenti in Piazza dei Signori a Treviso e Piazza Giorgione a Castelfranco Veneto, hanno effettuato complessivamente 124 visite preventive di controllo sul tumore del cavo orale. Sono 74 le visite effettuate a Treviso, 50 a Castelfranco Veneto.

A queste persone è stata effettuata una visita del cavo orale, per individuare eventuali segni di possibile insorgenza di tumore alla bocca. Alcuni casi sospetti individuati in entrambi i punti di screening sono stati inviati ad effettuare un approfondimento diagnostico.

I questionari anonimi

Durante la giornata sono stati effettuati anche 161 questionari anonimi cui hanno risposto altrettanti cittadini, il tutto finalizzato ad approfondire il livello di conoscenza di questa patologia tra la popolazione. Tra le persone ad aver effettuato la visita di controllo a Treviso anche il sindaco della città, Mario Conte, che si è complimentato con ANDI per l’iniziativa. «Ancora una volta i dentisti ANDI si sono messi a disposizione della comunità per una campagna di prevenzione concreta – spiega il dottor Dario Danella, presidente di ANDI Treviso – il numero di visite effettuate e il successo della giornata di prevenzione dimostrano che il tema inizia ad essere realmente conosciuto e che la cultura della prevenzione sta diventando sempre più diffusa tra la cittadinanza. E’ un risultato positivo raggiunto grazie anche alla nostra campagna. Per questo non ci fermeremo e continueremo a riproporre l’iniziativa nelle prossime edizioni».

La collaborazione con la Lilt

A Treviso si è rinnovata la collaborazione con LILT Treviso, che ha messo a disposizione il proprio camper sanitario per l’effettuazione delle visite. A Castelfranco, invece, oltre ai volontari di LILT, era presente un’ambulanza della Croce Rossa castellana per l’effettuazione degli screening. Le visite non sono altro che un controllo accurato di tutta la mucosa orale del paziente, allo scopo di rilevare la presenza di eventuali lesioni, per decidere se e quando riferire la lacerazione individuata allo specialista e, nel caso, rimandare il paziente a una struttura di secondo livello per la diagnosi definitiva. I casi sospetti sono stati inviati per un approfondimento a strutture specializzate: il reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’Ospedale Cà Foncello di Treviso, l’Ambulatorio di Chirurgia Maxillo Facciale all’Ospedale di Vittorio Veneto o i dipartimenti territoriali dell’Ulss 2, con i quali vi è una proficua collaborazione da diversi anni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmemedia.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci