Rovigo. Gli "scheletri" di via Bramante non verranno abbattuti: si recuperano per fare alloggi e la sede dell'azienda

Sabato 6 Gennaio 2024 di Elisa Barion
Gli "scheletri" di via Bramante: non verranno abbattuti, ma recuperati creando alloggi e la nuova sede dell'Ater di Rovigo

ROVIGO - Nel 2024 la città dirà addio agli scheletri di via Bramante. Le strutture metalliche che da anni svettano nell’area adiacente il pattinodromo delle Rose e a due passi dal palazzetto dello sport, saranno infatti completate e diventeranno un complesso edilizio nuovo di zecca destinato a residenze e servizi. Ad annunciarlo è la stessa azienda guidata dal presidente Guglielmo Ferrarese che attraverso un comunicato, stila «il bilancio del biennio 2023-2024 di attività tra manutenzioni, opere di efficientamento energetico e adeguamento sismico».
L’Ater, dopo aver illustrato i numeri confortanti degli interventi realizzati, di quelli in corso e di quelli in programma, afferma che «il 2024 vede l’inizio del completamento della struttura esistente in via Bramante a Rovigo, a seguito dell’emessa sentenza del Tribunale.

Il nuovo complesso, che ospiterà sia la nuova sede aziendale sia alloggi residenziali, sarà progettato attraverso sistemi all’avanguardia in termini di innovazione, sostenibilità ambientale e qualità architettonica. È previsto un investimento di circa 4 milioni di euro».

L’ATTIVITÀ

Questa svolta, che chiude l’annosa vicenda degli “scheletri”, è solo una delle progettualità dell’azienda che stando a quanto spiega, sta vivendo un biennio particolarmente intenso. L’Ater ha attuato un piano di intervento «organico e massiccio» che porta nel periodo 2023-24 a sistemare complessivamente 473 alloggi sfitti, che saranno messi a disposizione dei cittadini, attraverso un investimento di oltre 8 milioni. «Gli alloggi sono dislocati in tutti i comuni della provincia al fine di offrire all’intero territorio polesano, Medio, Alto e Basso Polesine, alloggi popolari». In particolare un numero consistente di alloggi riguarda i comuni di Rovigo, Adria, Ariano nel Polesine, Badia, Castelmassa, Fratta, Lendinara, Loreo, Papozze, Porto Tolle, Porto Viro, Polesella e Taglio di Po. L’intervento globale di manutenzione «che riguarda principalmente la messa a norma degli impianti ,oltre che un rifacimento complessivo degli alloggi interessati» è suddiviso in quattro interventi di manutenzione straordinaria per complessivi 269 alloggi, pari a un investimento di oltre 4 milioni, progettati e avviati nel 2023, attualmente in corso di realizzazione, la cui fine lavori è prevista nei primi mesi del 2024, e un progetto che coinvolge un pacchetto di circa 60 alloggi per un investimento di un milione, il cui inizio lavori è previsto entro la primavera prossima con termine entro l’anno, un intervento di recupero e razionalizzazione che coinvolgerà 48 alloggi ubicati ad Adria, Badia, Lendinara, Porto Tolle, Porto Viro, Rovigo e Taglio di Po, per un costo totale dell’intervento di quasi 2,3 milioni, di cui 1,8 finanziati dalla Regione attraverso il Programma Fsc 2021-2027, il cui inizio lavori è previsto a breve, poi un intervento di manutenzione di 96 alloggi, terminato a fine giugno 2023, dislocati in tre aree territoriali omogenee del Polesine, con un investimento di oltre 500mila euro.

MIGLIORIE

Inoltre «sono appena terminati i cantieri di efficientamento energetico che ha coinvolto 52 alloggi distribuiti in 13 piccoli fabbricati siti nel territorio di Rovigo, a Sant’Apollinare e Borsea, e ad Arquà, attraverso interventi che hanno migliorato le prestazioni energetiche degli edifici sfruttando lo strumento del Superbonus» aggiunge l’azienda che incalza con le opere finanziate con fondi Pnrr per oltre 6,6 milioni: «Tre interventi riguardano lavori di efficientamento energetico e miglioramento sismico di sette fabbricati condominiali Erp, per un totale di 42 alloggi, nelle vie della Repubblica a Villadose, Marangon a Rosolina e Volta a Castelguglielmo» e altri tre interventi che «si configurano come lavori di efficientamento energetico di alloggi Erp, dislocati in tutto il Polesine». Infine, l’Ater evidenzia che è in corso la rimodulazione del programma “Contratti di quartiere II” a Rovigo a causa dell’aumento dei prezzi.

Ultimo aggiornamento: 7 Gennaio, 10:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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