Unabomber e il Dna sui vecchi oggetti. I dubbi dell'avvocato di Zornitta, Maurizio Paniz: «Già prelevato, poi c'è la questione conservazione dei reperti»

Domenica 19 Maggio 2024
Unabomber e il Dna sui vecchi oggetti

Novità sul caso Unabomber: dopo le rivelazioni della stampa sul Dna ottenuto dall'analisi di vecchi reperti, interviene sulla vicenda l'avvocato Maurizio Paniz, legale di fiducia di Elvo Zornitta: «Era già stato ripetutamente estratto un Dna di Unabomber, quindi non so quale ulteriore approfondimento sia stato fatto, quali nuovi accertamenti».

Zornitta è l'ingegnere di Corva di Azzano Decimo (Pordenone) indagato per anni nella vicenda Unabomber e infine scagionato.

Paniz, il suo legale, è stato intervistato dall'Ansa proprio in merito alle notizie dell' individuazione del Dna di Unabomber.

Il nodo conservazione dei reperti

Paniz fa anche due premesse: «E' inconcepibile che escano notizie che hanno determinato le pagine dei giornali di oggi e la difesa non ne sappia niente. Mi fa sorridere il fatto che i giornali scrivano "fitto riserbo degli investigatori", mi chiedo allora come siano uscite queste notizie». In secondo luogo, il legale, ricordando di essere «sempre stato felicissimo di qualsiasi indagine, di qualsiasi approfondimento», esprime «significativi dubbi sulla conservazione dei reperti perché in questi anni le manipolazioni possono essere state molteplici e quindi non credo sia stata garantita la conservazione» integra dei reperti stessi.

Cosa sarebbe questo nuovo Dna?

Secondo i giornali alcuni reperti sono stati sottoposti a un'analisi più completa e approfondita, in merito agli attentati compiuti dal 1994 al 1996 e dal 2000 al 2006 nelle province di Pordenone, Udine, Treviso e Venezia, formazioni pilifere celate da una bomboletta di stelle filanti, un uovo, un tubo filettato, nastri isolanti sequestrati intatti da confezioni di pomodoro e di maionese, rilievi dattiloscopici, un inginocchiatoio, una scatoletta di sgombro, un congegno inserito sotto la sella di una bicicletta, una bottiglia di Coca Cola.

L'inchiesta Ubnabomber

L'inchiesta su Unabomber è stata riaperta di recente in seguito a quanto rilevato da un giornalista e due delle vittime che hanno chiesto e ottenuto di riesaminare alcuni reperti, dai quali avrebbero rilevato tracce interessanti, tanto da far, appunto, riaprire il corposo fascicolo. In esso figurano i nomi di 32 persone (di cui una è deceduta), molte delle quali hanno acconsentito al prelievo del Dna.

Ultimo aggiornamento: 20 Maggio, 08:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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