Val Settimana. La frana isola 40 turisti che erano al rifugio Pussa

Al momento del rientro si sono accorti che la strada per Claut non era transitabile L'intervento dei vigili del fuoco ha permesso un by pass per le auto. Poi la chiusura

Lunedì 20 Maggio 2024 di Lorenzo Padovan
Val Settimana. La frana isola 40 turisti che erano al rifugio Pussa

PORDENONE - Una domenica finalmente primaverile rischiava di trasformarsi in un incubo per una quarantina di persone che avevano deciso di raggiungere il Rifugio Pussa, in Val Settimana, in comune di Claut.

Escursionisti che in molti casi avevano raggiunto la zona dove insiste la nota attività ricettiva sin di prima mattina. Numerose persone che avevano anche effettuato delle uscite e delle passeggiate nei vari sentieri della zona. Al momento del rientro verso il fondovalle, dopo le consuete esperienze appaganti tra i monti, l'amara sorpresa.


LA FRANA
Una frana si era abbattuta lungo l'arteria, impedendo il transito di qualsiasi veicolo. Imprigionate a monte della frana - che si è verificata a circa cinque chilometri dal rifugio e a oltre dieci da dove inizia il collegamento - come detto una quarantina di persone, suddivise in una dozzina di veicoli. Nessuno ha nemmeno assistito allo scivolamento verso valle del materiale franoso e, dunque, non c'è mai stato alcun pericolo per alcuno. Tuttavia, la situazione è apparsa subito complicata: se non si fosse riusciti a bonificare la carreggiata, si sarebbe dovuta trovare una soluzione per trasbordare fino in paese gli escursionisti. Per questo, oltre ai vigili del fuoco che sono saliti immediatamente in Alta Valcellina con i loro mezzi e gli uomini specializzati in questo tipo di missioni, sono stati messi in preallerta anche i volontari del Soccorso alpino e speleologico della stazione di Claut.


MEZZO MECCANICO
Lo smottamento è stato scoperto poco dopo le 17.30. Nemmeno mezz'ora dopo il vice sindaco Federico Tomè stava coordinando l'invio di un escavatore di una ditta privata per procedere con la rimozione dei detriti. Operazione che si è conclusa positivamente poco prima delle 20. Tutti i veicoli fermi in colonna sono stati evacuati, fatta eccezione per quello dei gestori del Rifugio Pussa e di una coppia di escursionisti alto atesini, impegnati in un'uscita impegnativa di più giorni, al momento ancora ignari di quanto accaduto. Per permettere ai veicoli di raggiungere il paese in sicurezza, si è provveduto a realizzare un sedime stradale provvisorio attraverso un piccolo bypass lungo un tratto che presenta alcuni punti impervi.


IL SINDACO
"Voglio ringraziare tutte le persone che sono intervenute con tanta celerità - il commento, a tarda sera, del sindaco Gionata Sturam, che si trovava fuori sede ed è rientrato immediatamente in valle -; adesso che tutti gli ospiti hanno potuto tornare a casa e che i veicoli sono stati evacuati dalla zona a monte del versante franato, provvederemo a firmare un'ordinanza di divieto di transito. Un atto che mira a prevenire qualsiasi rischio per la circolazione. Da quanto mi hanno spiegato, si potrà procedere presto a spostare il materiale franato, ma spetta ai geologi stabilire se questa operazione possa essere sufficiente per far transitare le persone in totale sicurezza. Ripeto: si tratta di una decisione assunta in via cautelativa, anche se mi rendo conto che danneggerà i gestori del Rifugio Pussa che, dimostrando notevole abnegazione, si sono assunti l'onere di garantire l'apertura di una struttura ricettiva che è al tempo stesso iconica, ma anche raggiungibile soltanto attraverso una viabilità impervia e soggetta a interruzioni".


LE CAUSE
Quanto alle cause, tutti concordano si tratti delle precipitazioni intensissime degli ultimi giorni, che hanno innescato la discesa a valle del versante fino al cedimento finale del tardo pomeriggio di ieri, quando non transitava nessuno. Per i malcapitati prigionieri, la vicenda va dunque in archivio soltanto con un paio d'ore di inattesa prigionia tra boschi e greti di torrenti montani. Resta il fatto che la fragilità dell'area si è ulteriormente evidenziata e il meteo per i prossimi giorni non dice nulla di positivo, almeno per due giornate in cui tornerà a piovere parecchio.

Ultimo aggiornamento: 10:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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