Padova. «Automobilista multato senza motivo»: due poliziotti finiscono a processo

Gli agenti erano intervenuti per un tamponamento: un furgone, non riuscendo a passare con il Telepass, aveva fatto retromarcia

Venerdì 24 Maggio 2024 di Nicola Munaro
Polizia

PADOVA - Falso ideologico in atto pubblico: con questa accusa si è aperto ieri mattina il processo a due agenti della polizia stradale di Padova che avrebbero multato un automobilista senza averne motivo. Tutto risale alla mattina del 25 giugno 2018: l’equipaggio della Polstrada era stato chiamato a intervenire per un incidente al casello di Padova Ovest dove, nella corsia 3 di accesso riservata a utenti con Telepass, c’era stato un tamponamento tra un furgone e un’auto. Il camioncino, infatti, non vedendosi aprire la sbarra era tornato indietro, cozzando con la parte anteriore della Fiat Stilo che lo aveva seguito nella corsia Telepass. A chiedere l’arrivo della polizia era stato l’automobilista tamponato dal furgone in retromarcia ma che, alla fine della giornata, si era trovato oltre al danno, anche la beffa: secondo la ricostruzione dei due agenti - ora assistiti dall’avvocato Pierilario Troccolo - l’automobilista non avrebbe tenuto la distanza di sicurezza nel procedere dopo il furgoncino: per questo la multa.

Multa senza motivo, le indagini

Nel vedersi contestare la sanzione, l’automobilista aveva spiegato il comportamento dell’autista del furgoncino, dicendo che una retromarcia è vietata in autostrada e, a sostegno della propria tesi e versione, aveva chiesto all’equipaggio della Polstrada di verificare le telecamere installate sul casello di Padova Ovest. I due agenti però, come si legge nel capo d’imputazione, “ne negavano l’esistenza nell’immediato e provvedevano a redigere atto pubblico di sinistro attestando fatti non veri e omettendo dichiarazioni ricevute”. A far saltare fuori le riprese era stata la difesa dell’automobilista, che aveva fatto ricorso contro la multa: la visione delle immagini riprese la mattina del 15 giugno 2018 al casello di Padova Ovest davano ragione alla versione dell’uomo, a cui veniva tolta la multa in autotutela. Non abbastanza per non far partire la denuncia in procura, primo atto del processo iniziato ieri.

Nella loro difesa più volte gli agenti avevano detto di essersi comportati in modo corretto chiedendo, quel giorno e a diverse persone, se ci fossero riprese utili a chiarire la dinamica dei fatti. Non essendo emerse, avevano allora proceduto con la multa poi cancellata.

Ultimo aggiornamento: 16:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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