Dalle scuole agli ospedali: a mezzogiorno un minuto di silenzio per Giulia Cecchettin

Lunedì 20 Novembre 2023 di Serena De Salvador
Giulia Cecchettin

PADOVA - Non soltanto l’ateneo patavino. Anche tutte le scuole della provincia di Padova oggi osserveranno un minuto di silenzio e riflessione sull’atrocità dell’omicidio di Giulia Cecchettin.

Un momento fortemente voluto dal provveditore Roberto Natale, che nel lanciare l’iniziativa ha tenuto a soffermarsi sulla necessità di troncare il pregiudizio del predominio maschile fin dalla più tenera età. E la mobilitazione travalicherà il mondo dell’istruzione, approdando a quello della sanità attraverso l’Ulss 6 Euganea.

GLI ISTITUTI

Il provveditore Roberto Natale ieri ha inviato una circolare a tutte le istituzioni scolastiche della provincia, sia statali che paritarie. Un messaggio che ha affrontato di petto quella che a fronte dell’ennesimo femminicidio di una donna giovanissima si impone come una priorità tra i compiti educativi. «Uniti nel compito dell’educazione al rispetto reciproco, alla parità di genere, alla non violenza – ha annunciato – invito tutte le comunità scolastiche, alle 12 di lunedì (oggi, ndr) a rivolgere un pensiero commosso a Giulia». Ciascuna scuola potrà scegliere la modalità, nelle singole classi o radunando gli studenti. «Una giovane vita spezzata dal pregiudizio del predominio maschile sulla donna, ancora diffuso anche tra i più giovani, che porta a soffocare libertà fondamentali anche all’interno delle relazioni di coppia» ha aggiunto Natale. Anche i bambini dunque oggi avranno la possibilità di riflettere, grazie alla mediazione degli insegnanti, sulla drammaticità dell’accaduto.

LA SANITÀ

Oggi sempre alle 12 sarà anche la grande famiglia dell’Ulss 6 Euganea a stringersi nel dolore e nel ricordo di Giulia. «Giulia era una giovane donna, una figlia, una sorella, una studentessa – ha affermato la dirigenza Ulss nel lanciare l’iniziativa –. Giovedì scorso avrebbe dovuto laurearsi. Questa perdita è dolorosa non solo per i suoi cari ma per tutti coloro che si sforzano di educare persone libere, consapevoli e responsabili, nel rispetto delle altrui libertà. E per tutti coloro che, come noi, si adoperano quotidianamente per la salute e il benessere della comunità. Per ricordare Giulia e tutte le vite spezzate di donne come lei, per sentirci uniti nel faticoso compito dell’educazione al rispetto e alla non violenza, la nostra Ulss osserverà un minuto di silenzio. Giulia, continueremo a impegnarci anche per i tuoi sogni. Il nostro abbraccio salga fino al cielo».
Monica Dimonte, responsabile veneta dell’Associazione Vittime Riunite d’Italia (Avri), ha poi proposto di istituire la figura del Garante delle vittime, che può proporre a enti e istituzioni iniziative per riconoscere le vittime di reati come soggetti titolari di diritti e di tutela».

Ultimo aggiornamento: 11:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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