Atleta olimpionica abusata, tre calciatori condannati a 5 anni e 4 mesi per violenza sessuale

Tre condanne in abbreviato per i fatti avvenuti a Trastevere

Martedì 28 Maggio 2024
Atleta olimpionica abusata, tre calciatori condannati a 5 anni e 4 mesi per violenza sessuale

«È lei», le si avvicinarono e la molestarono. In tre, nel febbraio del 2022, presero di mira una atleta olimpionica a Roma, nella zona di Trastevere. Per questa vicenda tre calciatori di serie minori sarde, tutti trentenni, sono stati condannati a 5 anni e 4 mesi di carcere per violenza sessuale di gruppo al termine di un processo svolto con il rito abbreviato davanti al gup della Capitale.

Per gli imputati la Procura aveva sollecitato una condanna a sei anni di reclusione.

Le indagini

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, grazie all'attività di indagine svolta dai carabinieri intervenuti quella sera, i tre - tutti originari dell'Oristanese e con un passato in squadre di calcio di promozione o seconda categoria - hanno riconosciuto l'atleta e si sono avvicinati per scattare con lei alcune foto. Dei selfie per immortalare l'incontro con la campionessa. Foto forse da pubblicare, poi, sui loro profili social. Dopo averla raggiunta è iniziata la molestia sessuale alla ragazza. Abusi che hanno fatto scattare la reazione della vittima e dei suoi amici che erano presenti nel locale. Un diverbio acceso terminato con l'arrivo dei militari dell'Arma.

La denuncia

Un brutto episodio che l'atleta ha voluto cristallizzare in una denuncia presentata dopo due settimane e che è finita all'attenzione dei magistrati che si occupano dei reati di violenza sulle donne. Nel racconto finito all'attenzione degli inquirenti la sportiva azzurra ha fornito i dettagli di quella serata che doveva essere spensierata e di divertimento ma che per lei si è trasformata in un vero e proprio incubo. Lei era in compagnia di amici e al tavolo di fronte i tre che si trovavano a Roma per una vacanza. «Ti va di fare una foto con noi?" la richiesta. Una proposta a cui l'olimpionica non si è sottratta ma che in pochi istanti si è trasformata in tutt'altro. Dopo averla accerchiata, approfittando forse del clima disteso e di divertimento, il branco ha cominciato ad abusare fisicamente di lei con una azione via via sempre più esplicita. Il tutto davanti a decine di testimoni e agli amici della vittima che sono immediatamente intervenuti: ne è nata una sorta di rissa che ha portato i proprietari del locale, uno dei luoghi più noti della movida trasteverina, ad allertare le forze dell'ordine. I carabinieri hanno identificato i tre e poi, dopo alcuni giorni, la vittima ha trovato la forza per denunciare tutto. 

Ultimo aggiornamento: 18:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmemedia.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci