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Mondiali paralimpici, Italia: arrivano altri tre ori, un argento e un bronzo

Mondiali paralimpici, Italia: arrivano altri tre ori, un argento e un bronzo

Sono arrivate altre medaglie per gli azzurri ai Mondiali paralimpici di nuoto in Messico, tre ori, un argento e un bronzo. Alla fine del quinto giorno di gare, l'Italia è terza nel medagliere, con i gloriosi metalli che sono diventati 32 (15 ori, 9 argenti, 8 bronzi), dietro a Cina e Stati Uniti, marcata stretta dal Brasile, al quarto posto con 31 medaglie, in attesa della giornata conclusiva di questi straordinari mondiali messicani. La prima a lasciare il segno in questo day 5 è stata la giovanissima romana Alessia Scortechini, in forza al Circolo Canottieri Aniene. Nella finale diretta dei 100 delfino S10, che si è svolta al mattino, Alessia con il crono di 1'10«39 non lascia scampo alla ventiduenne spagnola Hernandez Santos che chiude in 1'11»59. Amaro in bocca invece per la giovane cinese Chen Yi, squalificata. «Sono distrutta -dice l'atleta romana - non ce la facevo più, ed è stata molto dura a causa dell'altura ma sono campionessa del mondo». Non è la prima medaglia per l'atleta romana, dopo la medaglia d' oro nella finale dei 100 metri stile libero S10 e l'argento nei 50 stile libero S10. E l'inno di Mameli ha risuonato ancora nella piscina olimpica della capitale messicana. Nella finale dei 50 metri stile libero S3 spazio per il campione Vincenzo Boni. L'atleta napoletano (Caravaggio Sporting Village e Fiamme Oro) in finale con il secondo tempo di qualifica dietro al cinese Wenpan Huang. Tra i favoriti anche l'idolo di casa, il messicano Diego Lopez Diaz, partito subito fortissimo lasciando dopo poche bracciate tutti gli altri dietro. Huang ha accelerato ed è riuscito a recuperare sul messicano e a toccare per primo la piastra (38«81 il suo tempo). Vincenzo che ha già vinto un argento in questi Mondiali nei 50 dorso S3, ha condotto una gara più regolare e si è portato a casa il terzo posto con il crono di 46»71, migliorando di tre secondi il suo tempo di qualifica, e ha aggiunto un'altra medaglia di bronzo al bottino degli azzurri.

Federico Morlacchi, campione della Polha Varese, ha aggiunto un'altra medaglia al suo già ricco bottino messicano nella finale dei 100 delfino S9, specialità in cui detiene il record mondiale (58«91 stabilito a Berlino due anni fa). Il varesino è partito a tutta in seconda corsia. Il greco dal nome impronunciabile, Dimosthenis Michalentzakis ha condotto il gruppo. Nella virata dei 50, Federico ha provato ad allungare ma non è riuscito a colmare lo spazio con il greco, che ha chiuso al primo posto con il tempo di 1'00»44, in quarta corsia. Subito dietro Morlacchi che ha fermato il crono a 1'01«41, argento per lui. Al terzo posto lo spagnolo José Antonio Mari Alcaraz (1'01»76). E sono sei medaglie in questi Mondiali per super Morlacchi (1 oro, 3 argenti e 2 bronzi) in attesa dell'ultima finale nella giornata conclusiva, i 400 stile libero «dove vedremo di pareggiare il conto», dice il campione varesino contento dell'ennesima medaglia: «È stata la migliore gara possibile, date le condizioni in cui ci troviamo. Certo fosse stata la prima finale e non la sesta per me, sarebbe stata un'altra gara (Federico usa un'espressione più colorita per esprimere il concetto). Ne sono sicuro. Va bene così. Vediamo domani cosa sarà». Applausi per il campione di Luino che con quella conquistata oggi sale 35 medaglie internazionali vinte in carriera. Carlotta Gilli in finale con il primo tempo (2'33«41) nei 200 misti, classe SM13, ha dominato dal primo all'ultimo metro questa gara distanziando le avversarie in modo considerevole. Gara senza storia per le altre con la torinese che a questo punto doveva solo puntare al tempo e a battere il suo record mondiale (2'23»62 stabilito a Berlino pochi mesi fa). La Gilli alla fine di una finale con il turbo ha chiuso al primo posto con il tempo di 2'25«92. Al secondo posto, oltre otto secondi dopo, l'americana Colleen Young (2'33»40). Terza la spagnola Edo Beltran mezza vasca dopo (2'39«48). La torinese, Rari Nantes Torino-Fiamme Gialle, alla prima esperienza ai Mondiali, è la nostra »piccola Phelps«: in questa edizione dei Campionati messicani ha vinto ben cinque ori e un argento. Ed è la terza migliore atleta dei Mondiali messicani nello speciale medagliere per atleta, dopo l'americana Lang e Andre Brasil

«Sono contentissimo della medaglia, ma ancora di più del tempo, ho eguagliato quello di Rio (46»67), -dice Boni subito dopo la gara- ma ciò che più mi rende profondamente felice è aver ottenuto questo risultato in un anno così faticoso. Non riuscivo ad esprimermi come volevo, chiudevo sempre con tempi alti che non mi rispecchiavano, e di conseguenza ero giù di morale. Fare questo tempo oggi, dietro quei due che avevano una «marcia in più» mi rende fiero, soprattutto per il lavoro fatto con il mio allenatore Alessio SIGILLO, ci ha creduto più di me. C'è tanto lavoro dietro questa medaglia, ciò significa che abbiamo fatto bene. Ora meritate vacanze dopo 12 mesi. Si ritorna in acqua l'anno prossimo, resettati, concentrati e carichi per Dublino 2018«. Monica Boggioni brilla d'oro nella finale dei 50 stile libero S4. L'atleta della Pavia Nuoto è partita subito a doppia velocità rispetto alle altre e ha distanziato le avversarie. Chiudendo dopo una marcia trionfale la vasca da 50 con il tempo di 38»79 che vale anche il Record dei Campionati. Seconda, ed è un argento che vale tanto, la messicana Nely Miranda Herrera, considerando che la campionessa di casa, due giorni fa si era sentita male alla fine di una finale ed è stata soccorsa a bordo vasca dai medici. La Herrera ha fermato il crono a 42«77, lasciando dietro la cinese Jiao Cheng (43»03) sulla carta favorita rispetto a lei per la piazza d'onore. «Per questa gara sono molto soddisfatta perché stile libero è il mio STILE e poi dopo due volte che sono stata battuta dalla cinese Cheng, dovevo vincere io a tutti i costi -queste le prime battute di Monica Boggioni con la medaglia al collo- e ce l'ho fatta. Sono soddisfatta e ci terrei a ringraziare la Federazione per tutto quello che ha fatto, il mio allenatore Gui Soffientini, la mia società, la Pavia nuoto, per il grande tifo e per il forte sostegno quotidiano». Monica Boggioni finora ha vinto 2 ori, 2 argenti, con un record europeo e due Record dei Campionati. Chiuderà questi campionati mondiali con due finali ancora: i 150 misti e la staffetta 4x50. (segue) 


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